Produzione CSS

produzione cssIl CSS (acronimo di Combustibile Solido Secondario) è un tipo di combustibile ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani o industriali non pericolosi, in particolare dal trattamento dei rifiuti che non possono essere differenziati o riciclati (il cosiddetto “secco residuo”). Grazie all’introduzione del servizio di raccolta differenziata, oggi operativo in numerose municipalità italiane, i cittadini possono separare e avviare al recupero la maggior parte dei rifiuti prodotti, riducendo al minimo la quantità di secco residuo.
Il Truciolo è un leader nel settore della produzione di CSS (Combustibile Solido Secondario), che opera direttamente a Como (dove è presente la sede), ma anche in province e aree limitrofe (Varese, Cantù, Lecco, Milano e Monza Brianza), ma non solo: grazie alla rete di collaboratori nazionali che hanno permesso di usufruire di altre piattaforme di recupero Il Truciolo è diventata un punto di riferimento nazionale per la produzione di CSS.

Utilizzo del CSS

I rifiuti non ulteriormente riciclabili possono essere utilizzati come “ingredienti” nella produzione del combustibile CSS. Il CSS diventa così un carburante “rinnovabile”, in quanto la materia prima utilizzata per la sua produzione è rappresentata da quei rifiuti o scarti di lavorazioni industriali altrimenti destinati alla discarica e all’inceneritore. Opportunamente selezionati e lavorati, questi rifiuti possono dare vita a un combustibile il cui valore inquinante è di gran lunga inferiore a quello del carbone, mentre il potere calorifico è paragonabile a quello dei tradizionali combustibili fossili.

La produzione di CSS

Il processo di produzione del CSS si articola su più fasi. Inizialmente, i rifiuti in ingresso vengono sottoposti a un trattamento di natura meccanica (eseguito a freddo), volto a ridurne le dimensioni e selezionare i frammenti così ottenuti, separando le componenti utilizzabili da quelle estranee (come i materiali inerti e le sostanze biodegradabili). Le differenti frazioni di materiale vengono separate in base al loro peso, dimensioni e composizione. La lavorazione prevede una fase principale di triturazione, alla quale fanno seguito diverse fasi di vagliatura e selezione, sino ad arrivare a una raffinazione finale. La massa iniziale dei rifiuti, ora ridotti in frammenti, può  eventualmente essere ulteriormente lavorata per assumere la forma di pellet. Il prodotto finale viene quindi conferito agli impianti abilitati all’utilizzo di questo particolare combustibile, come ad esempio i cementifici, le centrali termoelettriche e i termo valorizzatori. Queste strutture utilizzano il CSS per produrre energia tramite combustione.

I vantaggi del CSS

La produzione di CSS comporta una serie di vantaggi significativi, che riguardano anzitutto la salvaguardia del patrimonio ambientale. La generazione e l’utilizzo del Combustibile Solido Secondario riduce infatti il consumo delle risorse ambientali, riduce la dipendenza dai combustibili di origine fossile, riduce le emissioni di diossido di carbonio e riduce la quantità di rifiuti destinati a discariche ed inceneritori. A questi benefici si aggiungono quelli di natura economica e sociale: risparmio sui costi relativi all’acquisto di combustibili e materie prime, riduzione della tassa sullo smaltimento dei rifiuti, sensibilizzazione sul tema della raccolta differenziata, sviluppo di tecnologie e realizzazione di impianti (con conseguente incremento occupazionale) per il trattamento, recupero e riciclo dei rifiuti, con conversione degli stessi in combustibile riutilizzabile.